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| Il governo Prodi è incapace di governare |
Roma - 27 dicembre 2007
Dall'intervento dell'On. Massimo Garavaglia alla camera sul voto di fiducia alla legge finanziaria 2008.
"Abbiamo avuto proprio questa settimana la misura dell'incapacità del Governo Prodi di guidare il Paese per come è stata gestita e chiusa la crisi degli autotrasportatori: 30 milioni di euro sono stati inseriti in extremis, fuori tempo massimo, all'ultimo minuto utile, nel disegno di legge finanziaria a sostegno del settore; si tratta di 30 milioni di euro. Il blocco dei tir invece ha causato circa un miliardo di euro di danni al giorno ovvero 3.000 milioni di euro in neanche un una settimana. Voglio pormi una domanda stupida: non si potevano trovare subito lunedì questi 30 milioni ed evitare 3.000 milioni di danno al Paese?”. Oltretutto questi 3000 milioni di danni vanno a bruciare ampiamente la famosa «mancetta» di centocinquanta euro per gli incapienti. È notizia di qualche minuto fa che l'inflazione «viaggia» al 3,1%; i prezzi sono alle stelle proprio per l'incapacità di gestire una crisi. In merito al problema delle risorse voi direte che la coperta è corta. Voglio sottolineare, però, un esempio sui mille che si potrebbero evidenziare di risorse sprecate e buttate via: 50 milioni di euro sono stati destinati ai funghi della vite nella sola Sicilia. Mi domando: non si potevano utilizzare solo 20 milioni, che comunque erano 40 miliardi di vecchie lire, e far risparmiare al Paese i famosi 3000 milioni di danni causati dalla crisi dei trasporti? Si tratta delle proposte venute da tanta parte della maggioranza che comportano una spesa pubblica da tutte le parti. La Lega ha presentato richieste più semplici e più mirate a garantire un minimo di sicurezza al Paese. Alcune di queste richieste, ad onor del vero, sono state anche accolte, probabilmente perché ben fatte, come il bonus di 3 mila euro per le piccole e medie imprese, gli esercizi commerciali, i benzinai, i tabaccai che sono colpiti duramente dalla microcriminalità. Si tratta di un bonus di 3 mila euro rivolto a installare impianti di sicurezza di videosorveglianza che serviranno a riuscire a tenere a freno la microcriminalità - che «micro» non è - dilagante che deriva da scelte scellerate di questo Governo, come l'indulto e l'apertura indiscriminata delle frontiere." "Un'altra proposta che è stata accolta e che è molto interessante per i sindaci del nord che sono attivi e attenti nella gestione del territorio è la possibilità di mettere sotto sequestro i cantieri abusivi. Siamo sicuri che i coraggiosi sindaci della Padania sapranno fare buon uso di questa possibilità. Venendo al disegno di legge finanziaria, vi è da dire che si è partiti già da settembre ad affermare che sarebbe stato leggero. Invece, tra il decreto di luglio, il «tesoretto», il decreto fiscale e la legge finanziaria vera e propria abbiamo ampiamente superato i 30 miliardi di euro ovvero più o meno la stessa cifra dell'anno scorso. Alla faccia della legge finanziaria leggera! Ma, almeno, la legge finanziaria e la politica economica del Governo Prodi vanno nella direzione giusta? Volendo chiarire questo punto, vi è da dire che il dato di partenza imprescindibile è il debito pubblico. Abbiamo purtroppo un debito pubblico di 1.650 miliardi di euro, il terzo al mondo e ampiamente il primo in Europa. Che cosa fa un buon padre di famiglia che ha un grosso debito? Fa due cose: cerca di aumentare il reddito, magari con gli straordinari, e fa sacrifici, cercando di ridurre la spesa. State aumentando lo sviluppo del Paese e riducendo la spesa? Assolutamente no! Verifichiamo qualche dato. Il PIL, l'indicatore della ricchezza del Paese, l'anno venturo subirà una brusca frenata di mezzo punto. Dall'1,5 cento previsto nel Dpef scenderà forse all'1 per cento, quindi si tratta di una previsione sbagliata. Peccato che la legge finanziaria sia studiata proprio sulla base di una previsione sbagliata. I consumi frenano dall'1,9 all'1,2 per cento (si tratta di oltre mezzo punto in meno) e ciò è particolarmente grave, e probabilmente la frenata sarà ancora maggiore, per via della «botta» inflazionistica causata dalla pessima gestione della crisi degli autotrasportatori. Frenano gli investimenti - è un ulteriore fatto particolarmente grave - di un punto, dal 2,6 all'1,6 per cento. È davvero grave, perché gli investimenti rappresentano la ricchezza futura e la fonte dei futuri posti di lavoro. Se si bloccano gli investimenti, le condizioni di tutti peggioreranno davvero. In Italia dovremmo davvero mettere il tappeto rosso a chi ancora ha il coraggio di fare impresa con una tassazione diventata insostenibile. Tale tassazione, senza contare balzelli vari e allargamenti di base imponibile, è, tra una cosa e l'altra, arrivata al 56 per cento. Mi chiedo come possa un'impresa tassata al 56 per cento competere con un'altra, diretta concorrente, che risieda in Austria o in Spagna dove vi è un tassazione al 25 per cento, ovverosia meno della metà della nostra. È chiaro che è difficile fare impresa in Padania e che le imprese iniziano a scappare anche da lì. Il problema è che, nel 2010, la Spagna - Paese cui mi riferivo prima - supererà l'Italia, come PIL pro capite, come ricchezza pro capite, e fino a qualche anno fa tutto ciò era impensabile. Ci manca solo che ci superi la Grecia, fatto che, purtroppo, succederà: nel 2015, anche la Grecia supererà l'Italia nella ricchezza pro capite. Quindi, per quanto riguarda la politica del buon padre di famiglia, da parte di questo Governo nel suo tentativo di aumentare la ricchezza, ritengo che non ci siamo, in quanto voi bruciate la ricchezza del Paese
"Allora vediamo se almeno fate qualcosa dal lato della spesa, se almeno la riducete. Sappiamo quali siano le tre più importanti voci della spesa pubblica: pensioni, sanità e pubblica amministrazione. Per quanto riguarda le pensioni è facile chiudere il discorso: abolendo la riforma Maroni determinerete, da qui al 2013, costi per circa 10 miliardi di euro, per avere in cambio poco o niente. Si tratta - lo ripeto - di 10 miliardi di euro per poco o niente. Per quanto riguarda la sanità avete destinato 9,1 miliardi di euro, ancora una volta, alle regioni «canaglia», incapaci di gestire la spesa sanitaria pubblica. Si tratta - lo ripeto - di 9,1 miliardi di euro, un'enormità: no comment! Per quanto riguarda la pubblica amministrazione sono previsti «almeno» - continuerò ad usare la parola «almeno» - 50 mila assunzioni di lavoratori socialmente utili. Diciamo «almeno» perché nel disegno di legge finanziaria non troviamo scritti i nomi e cognomi di tali lavoratori, poiché nel provvedimento si individua una fattispecie, ma poi chiunque riterrà di essere compreso in quella fattispecie potrà far ricorso al TAR, e così alla fine vedremo quanti saranno i beneficiari delle assunzioni. Il problema è che voi dovete creare lavoro, non occupazione, per i giovani del meridione e che deve trattarsi di lavoro che crea ricchezza e non voto di scambio. È inutile assumere ancora, considerato che nel meridione, in rapporto alla popolazione, vi è un numero di dipendenti pubblici quattro volte superiore rispetto al nord. Tutto ciò non può definirsi lavoro che genera ricchezza. Quindi, nelle misure da voi predisposte non vi è creazione di sviluppo né taglio di spesa. Il Ministro Padoa Schioppa ha rilasciato una dichiarazione interessante, sostenendo che nei prossimi tre anni il Governo dovrà necessariamente generare un surplus di 10 miliardi l'anno, così risolvendo, pian pianino, la questione del debito pubblico. È chiaro che per questo Governo tutto ciò è impossibile, considerato che già con l'articolo 1 del provvedimento in esame voi create un buco di 35 miliardi di euro, e quindi ciò significa che dovreste aumentare quel surplus, aggiungendo ai 10 miliardi iniziali ulteriori 35 (ottenendo così i 45 miliardi di euro). Ciò è impossibile per questo Governo, ma anche per la maggioranza che lo sostiene, quindi l'Esecutivo ha fallito, dovrebbe fare «baracca e burattini» e andare a casa"
"La questione è anche molto più grave per altri aspetti e intendo provare a semplificarla. Con un debito pubblico di 1.650 miliardi servirebbero 160 anni, di fila, di politica di rigore. Ci chiediamo se sia politicamente sostenibile condurre una politica di rigore per 160 anni di fila. Chiaramente, ed ovviamente, no. Quindi non è il solo Governo Prodi ad aver fallito, ma probabilmente è l'Italia intera che sta per fallire. Questo è il vero problema e sta trascinando nel fallimento il nord, la Padania e le altre parti sane del Paese. Questo è il vero problema e non si affronta mai. Per tale motivo, la Lega Nord sarà in piazza, domenica, a Milano, per dire basta al Governo Prodi che sta mettendo un freno al nord, alla Padania, alla locomotiva del Paese. Prodi venga a Milano a chiedere la fiducia! Venga a chiederla alla gente, invece di chiederla al palazzo" |
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